Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione

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Il nulla-osta per mobilitÓ e comando

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Rossella40 View Drop Down
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  Quota Rossella40 Quota  RispondiRispondi Link diretto a questo post Topic: Il nulla-osta per mobilitÓ e comando
    Postato: 05/Mar/2012 alle 22:36
Molte norme prevedono e incentivano gli istituti della mobilitÓ e del comando nella Pubblica Amministrazione. Ma il nodo resta sempre il rilascio del nulla-osta che Ŕ a discrezione dell'Amministrazione che deve lasciar andare il dipendente. FinchŔ la normativa non sarÓ cambiata non si andrÓ da nessuna parte. PerchŔ le Amministrazioni, in perenne crisi di risorse umane, non rilasciano il nulla-osta al dipendente che chiede di andare in un'altra Amministrazione, nascondendosi dietro l'unico motivo legittimo: le famose esigenze di servizio. Allora Ŕ inutile che si pubblichino bandi di mobilitÓ se il dipendente non ottiene il nulla-osta. Viene formalmente impedita la possibilitÓ, per il dipendente, di spostarsi. Inoltre, molte Amministrazioni per non inserire in organico perfetti sconosciuti, preferiscono far precedere la mobilitÓ da un periodo di comando, per "testare" il dipendente. Ma se ci sono difficoltÓ nel rilascio del nulla-osta per la mobilitÓ, figuriamoci per il comando! La legge deve cambiare e incentivare lo spostamento della forza lavoro facendo sý che il nulla-osta possa essere negato solo in casi particolari e determinati. In caso contrario niente cambierÓ e i dipendenti che cercheranno di muoversi non ci riusciranno. L'unica eccezione Ŕ quella prevista per i Dirigenti che si possono spostare a loro piacimento, senza necessitÓ di alcun nulla-osta da parte dell'Amministrazione di appartenenza. Non sussiste uguaglianza ma una forte disparitÓ di trattamento. Non si capisce perchŔ i Dirigenti si possono muovere come gli pare e i dipendenti no. La legge deve cambiare, non si pu˛ stare ad aspettare mesi che l'Amministrazione si decida a rilasciare o meno il nulla-osta. Speriamo che le cose cambino se vogliamo la flessibilitÓ del lavoratore anche nella Pubblica Amministrazione.
Rossella.
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zitello View Drop Down
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  Quota zitello Quota  RispondiRispondi Link diretto a questo post Postato: 06/Mar/2012 alle 13:45
Oltre alla crisi di risorse umane c'Ŕ pure la crisi di bilancio, per cui molti enti sono ben contenti di ridurre il personale in servizio. E il comando serve pure a non assumere impegni finanziari stabili.
I dirigenti non sono liberi di andare dove vogliono, ma sono mandati dove vuole il vertice (spoils system).
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teresa t View Drop Down
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  Quota teresa t Quota  RispondiRispondi Link diretto a questo post Postato: 06/Mar/2012 alle 19:15
Non so a quale settori ti riferisci.
teresa
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  Quota Rossella40 Quota  RispondiRispondi Link diretto a questo post Postato: 07/Mar/2012 alle 20:27
Si, per˛ il rilascio del nulla-osta resta sempre un miraggio. Lo sto sperimentando sulla mia pelle. Per i dirigenti c'Ŕ una norma (non ricordo quale) che gli consente, nel caso gli sia proposto un altro incarico dirigenziale, di poterlo accettare liberamente, senza necessitÓ di nulla-osta. Nel caso in cui un dipendente non dirigente, riceva una proposta per un incarico dirigenziale anche di un'altra Amministrazione, pu˛ accettare senza nulla-osta. Lo spoil system esiste, ma la libera circolazione dei dirigenti non Ŕ impedita dal rilascio del nulla-osta. I settori sono tutti quelli della Pubblica Amministrazione. Per fare un esempio, un dirigente o un dipendente di un ente locale, pu˛ accettare l'incarico di dirigente presso una asl o altro ente senza necessitÓ di nulla-osta.
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  Quota teresa t Quota  RispondiRispondi Link diretto a questo post Postato: 08/Mar/2012 alle 18:29
Il dirigente al quale Ŕ proposto un incarico presso altro ente non Ŕ sotto l'istituto del comando o della mobilitÓ. Chiede l'aspettativa senza assegni all'ente di appartenenza salvaguardando i fini pensionistici. Gli incarichi che citi sono a tempo determinato e il dirigente scaduto il termine contrattuale rientra. Ma chi Ŕ quell'ente locale che non acconsente all'accettazione di un incarico dirigenziale presso altro ente. La mobilitÓ a causa dell'osservanza dei patti di stabilitÓ si pu˛ attuare in pratica solo con la modalitÓ di scambio di figure professionali uguali. Il problema lo vedo pi¨ nell'ente ricevente che deve operare una nuova assunzione che nell'ente che deve rilasciare il dipendente.
teresa
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  Quota Rossella40 Quota  RispondiRispondi Link diretto a questo post Postato: 12/Mar/2012 alle 08:14
D'accordissimo su quello che ha scritto Teresa, ma purtroppo la realtÓ non Ŕ cosý. L'ente ricevente, se ha interesse ad acquisire una risorsa umana giÓ formata ed esperta, fa in fretta a creare il posto. L'ho giÓ visto per altri colleghi. L'ente che deve rilasciare il dipendente ha invece difficoltÓ perchŔ, in molti casi, non riescono ad organizzarsi per sostituirlo. In tali situazioni vengono in contrasto le necessitÓ personali e familiari del dipendente che si vuole trasferire e le necessitÓ dell'Amministrazione che non vuole perdere il dipendento o non riesce a sostituirlo. E allora mi chiedo: cosa deve prevalere? Io penso che siamo lavoratori ma siamo anche esseri umani. Non Ŕ umano costringere un dipendente a farsi chilometri per arrivare al lavoro quando ha la possibilitÓ di avvicinarsi a casa dove ha gli affetti e la famiglia.......e magari parenti che non stanno bene......siamo esseri umani, non cose da sfruttare per poi essere buttati via come scarpe vecchie....per non parlare del fatto che chissÓ se mai andremo in pensione......ma questo Ŕ un altro discorso.....
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  Quota zitello Quota  RispondiRispondi Link diretto a questo post Postato: 12/Mar/2012 alle 14:58
Di esseri umani ce ne sono sette miliardi. Il lavoro si trova dove c'Ŕ (quando lo si trova), magari portandosi dietro la famiglia, visto che generalmente ci sono pi¨ o meno dappertutto scuole per i bimbi, ospizi per i nonni e ospedali per i malati. Se non c'Ŕ la mobilitÓ, si pu˛ sempre cercare lavoro con una nuova assunzione presso il nuovo datore.
Nei bandi di concorso c'Ŕ scritto che per un dato numero di anni si deve restare nella sede di prima destinazione, per˛ Ŕ diffuso il vizio di derogare con estrema facilitÓ, e molti furboni fanno domanda per un posto lontanissimo avendo giÓ pronte tutte le necessitÓ da invocare per il trasferimento: non si tratta neppure solo di disoccupati, ma pure di furbi che vogliono avanzare di grado prendendosi una poltrona senza alzare il didietro. Nel pubblico impiego non contrattualizzato come prefettizi e diplomatici Ŕ previsto lo spostamento per ragioni di servizio, con rimborso di trasloco e parte dell'affitto.
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  Quota teresa t Quota  RispondiRispondi Link diretto a questo post Postato: 13/Mar/2012 alle 18:20
Hai ragione, Ŕ triste. Ed Ŕ pure uno spreco di risorse umane.
teresa
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  Quota Rossella40 Quota  RispondiRispondi Link diretto a questo post Postato: 14/Mar/2012 alle 19:35
D'accordo con Zitello....il mondo Ŕ pieno di furbi. Ma purtroppo il lavoro se si trova per uno non Ŕ detto che si trovi per due. Purtroppo per colpa di pochi ci rimettono sempre quelli che hanno veramente bisogno. Vorrei vedere loro con due invalidi al 100% da assistere.....certo, ci sono le RSA ma non c'Ŕ mai posto, neanche a pagamento e le liste di attesa sono lunghissime.....hai mai provato a richiedere l'inserimento di un malato in RSA? Ho giÓ una lunga esperienza in merito, se posso dare una mano sono qui.....ricordo la burocrazia allucinante e i tempi di attesa per fare tutte le pratiche.....e nel frattempo il malato va assistito giorno e notte. Poi mia madre Ŕ morta e il problema si Ŕ risolto....mi restano mio padre e mio fratello da assistere.
Per quanto riguarda i tempi per chiedere la mobilitÓ, la cosa non mi riguarda, ho giÓ dato 11 anni della mia vita all'Amministrazione presso cui presto servizio.
Teresa T: grazie della comprensione.
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  Quota Rossella40 Quota  RispondiRispondi Link diretto a questo post Postato: 14/Mar/2012 alle 19:41
Ps. si pu˛ sempre fare un altro concorso per avvicinarsi a casa.....ma bisogna avere il tempo per studiare....tra il lavoro, la famiglia, un cambio di panno, un spalmata di crema per le piaghe antidecubito, una visita medica, un prelievo, una seduta di fisioterapia e una iniezione di eparina......
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  Quota zitello Quota  RispondiRispondi Link diretto a questo post Postato: 15/Mar/2012 alle 10:49
Se un ente si dÓ la briga di bandire un concorso, non Ŕ certo perchÚ il vincitore passi in un altro ente, e ad aiutare un essere umano sarÓ portato dalla mano invisibile, altrimenti l'impiego pubblico saranno le solite buche di Keynes per dare da campare. A un privato che non sia benefattore neppure passerebbe per la testa qualcosa di simile, e se ci fosse obbligato esternalizzerebbe o delocallizzerebbe in Serbia.
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  Quota Rossella40 Quota  RispondiRispondi Link diretto a questo post Postato: 19/Mar/2012 alle 21:17
Hai mai sentito parlare di stato sociale? Hai visto cosa succede nei paesi nordici? Il livello di assistenza e di tutela per i bimbi e per gli anziani Ŕ altissimo e consente ai parenti forme flessibili di lavoro. Ah giÓ dimenticavo, noi viviamo in Italia.....dove la gente viene licenziata e non reintegrata neanche davanti all'ordine di un giudice e le operaie della Omsa sono sbattute in strada perchŔ si delocalizza in Serbia....e dove in Sardegna, di fornte alle ripetute crisi delle varie pseudo-aree indistriali, con i piani di rilancio le aziende arrivano, arraffano i contributi e dopo un paio di anni licenziano e scappano impunite con il malloppo....
Non auguro a nessuno di avere uno o pi¨ parenti gravemente ammalati da accudire.....perchŔ in Italia non si pu˛ conciliare la cura dei cari (bambini e parenti ammalati) con il lavoro.....Ŕ costituzionalmente impedito ;-)
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  Quota zitello Quota  RispondiRispondi Link diretto a questo post Postato: 20/Mar/2012 alle 14:38
Ogni ente che deve assumere si darÓ la briga di bandire il concorso. La mobilitÓ trasversale serve per evitarlo assorbendo degli esuberi da altri enti, altrimenti sarebbe come se io invece di cercare una badante la volessi prendere da casa tua.
Lo stato sociale potrÓ migliorare la mobilitÓ degli anziani tra le rsa, ma Ŕ ben altra cosa che casa e affetti siano il centro intorno al quale far girare tutto il mondo (visto che tra l'altro ne potrebbe derivare maggiori agevolazioni per chi possiede la casa rispetto agli inquilini).
Le assunzioni da parte dello Stato sono invece finalizzate a produrre risultati, compresa l'assistenza sanitaria, non a parcheggiare risorse umane. Gli orari flessibili possono aiutare, ma pure ricattare costringendo per un paio di permessi a lavorare magari di notte o di festa, come risulta sia praticato soprattutto negli iper.
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