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Incompatibilità P.IVA e status di dip. pubblico

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Alberto1971 View Drop Down
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Iscritto dal : 06/Ott/2011
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  Quota Alberto1971 Quota  RispondiRispondi Link diretto a questo post Topic: Incompatibilità P.IVA e status di dip. pubblico
    Postato: 07/Ott/2011 alle 08:54
Salve, scrivo per la prima volta su questo gruppo, spero sia quello
giusto. So che un dipendente pubblico full time e con contratto a
tempo indeterminato non può essere titolare di una P.IVA. Ora, il
dipendente pubblico in questione è presidente di un'associazione "non
riconosciuta", la forma più "elementare" delle associazioni, che si
occupa di aiuto alle famiglie in difficoltà. L'associazione ha
ottenuto un codice fiscale rilasciato dall'agenzia delle entrate e
nulla più, sino ad oggi non ha avuto alcuna contabilità, non e
registrata nel registro delle onlus ne in nessun altro registro
locale, regionale, statale. L'associazione si trova oggi nella
necessità di avere P.IVA e ne fa richiesta mediante commercialista. Il
presidente sull'apposito modulo viene qualificato come
"rappresentante" (quadro c mod AA7/10). In questo caso esiste ancora
incompatibilità? la P.IVA è intestata all'associazione intesa come
persona giuridica e in nessun caso può essere riferita al
rappresentante/presidente anche in caso di forme associative cosi
"terra terra" come le associazioni non riconosciute? oppure si corre
qualche pericolo e per provare a far del bene si rischia il posto di
lavoro? Insomma, il rappresentante non riscia un provvedimento
disciplinare presso il datore di lavoro ed eventualmente il
licenziamento per incompatibilità e doppio lavoro?
Grazie
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teresa t View Drop Down
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Post: 1476
  Quota teresa t Quota  RispondiRispondi Link diretto a questo post Postato: 07/Ott/2011 alle 13:14
La partita IVA è della Onlus e non è pertanto riconducibile al suo presiente o rappresentate il quale può variare mentre l'associazione permane.
Per l'incompatibilità occorre sapere se la persona svolge dei compiti di attività e/o vigilanza nel capo in cui opera la onlus.
Le cariche sociali compatibili sono solo comunicate all'ente. La cosa non costa nulla ed è meglio presentare un foglio in più che tacere di cose che per ora non hanno rilevanza ma che in seguito potrebbero averla. Per esempio il dipendente di un ente che opera nel sociale e che è presidente di una onlus convenzionata con il medesimo ente.
teresa
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Alberto1971 View Drop Down
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Iscritto dal : 06/Ott/2011
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  Quota Alberto1971 Quota  RispondiRispondi Link diretto a questo post Postato: 09/Ott/2011 alle 14:54
Grazie Teresa,
quindi, se ho capito bene, la cosa non comporta alcun problema e per ogni precauzione basta che la comunico al mio datore di lavoro. Domani chiedo anche alla segreteria del personale.
Alb
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Il Giaguaro View Drop Down
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Iscritto dal : 13/Mar/2008
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Post: 89
  Quota Il Giaguaro Quota  RispondiRispondi Link diretto a questo post Postato: 04/Nov/2011 alle 14:37
Postato originariamente da Alberto1971

Salve, scrivo per la prima volta su questo gruppo, spero sia quello
giusto. So che un dipendente pubblico full time e con contratto a
tempo indeterminato non può essere titolare di una P.IVA. Ora, il
dipendente pubblico in questione è presidente di un'associazione "non
riconosciuta", la forma più "elementare" delle associazioni, che si
occupa di aiuto alle famiglie in difficoltà. L'associazione ha
ottenuto un codice fiscale rilasciato dall'agenzia delle entrate e
nulla più, sino ad oggi non ha avuto alcuna contabilità, non e
registrata nel registro delle onlus ne in nessun altro registro
locale, regionale, statale. L'associazione si trova oggi nella
necessità di avere P.IVA e ne fa richiesta mediante commercialista. Il
presidente sull'apposito modulo viene qualificato come
"rappresentante" (quadro c mod AA7/10). In questo caso esiste ancora
incompatibilità? la P.IVA è intestata all'associazione intesa come
persona giuridica e in nessun caso può essere riferita al
rappresentante/presidente anche in caso di forme associative cosi
"terra terra" come le associazioni non riconosciute? oppure si corre
qualche pericolo e per provare a far del bene si rischia il posto di
lavoro? Insomma, il rappresentante non riscia un provvedimento
disciplinare presso il datore di lavoro ed eventualmente il
licenziamento per incompatibilità e doppio lavoro?
Grazie



Approfondirei i motivi che hanno portato a chiedere la partita iva.

Se la partita iva viene richiesta per lo svolgimento di attività commerciale, lo status di presidente o rappresentante legale di un organismo formalmente senza scopo di lucro he svolge attività commerciale, a mio parere, non può automaticamente essere considerato compatibile.

Piuttosto che un'informazione ex post io propenderei per una formale richiesta di autorizzazione ex ante alla tua amministrazione.
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teresa t View Drop Down
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Iscritto dal : 07/Ago/2008
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Post: 1476
  Quota teresa t Quota  RispondiRispondi Link diretto a questo post Postato: 07/Nov/2011 alle 18:36
La comunicazione e la richiesta di autorizzazione hanno la medesima tempistica e devono essere presentate prima dell'inizio dell'attività. In questo caso prima della concessione della P. IVA che non è diretta solo all'esercizio di attività commerciali.
Non sappiamo se l'attività dell'impiegato in questione si concretizzi nello stesso ambito d'azione dell'associazione. In questo caso possono scattare incompatibilità.
teresa
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