Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione |
Incompatibilità. |
Rispondi
|
Pagina <1 3456> |
| Autore | |
richiedente
Newbie
Iscritto dal : 14/Apr/2010 Status: Offline Post: 21 |
Quota Rispondi
Postato: 21/Lug/2010 alle 13:34 |
|
Ciao, va bene per i regolamenti nelle p.a. che non si sono adeguati, ma quello che chiedo è diverso.
Se tu provi a rileggere l'intero contenuto delle discussioni di questo capitolo "incompatibilità" del forum, dalla apertura con la domanda di PAOLOEFFE, fino agli ultimi commenti, ti renderai conto di cosa sto cercando di comunicare....e cioè, che al di la dei regolamenti, peraltro diversificati da ente ad ente, la cosa non chiara è il comportamento per il singolo dipendente che come il caso di Paoloeffe ha dovuto rinunciare al suo progetto, visto che non può svolgere libera professione (senza iscrizione ad un albo) restando a tempo pieno. Ora tu dici che avere la partita iva a tempo pieno è possibile. C'è qualcun altro che dice l'opposto. C'è chi dice che le attività compatibili possono essere svolte senza problemi con la ritenuta d'acconto. C'è l'ufficio del personale che non sa nemmeno cosa sia aprire la partita IVA....anche se le ASL sono Aziende ed hanno partita iva!!!! L'agenzia delle entrate dice che non si può a tempo pieno aprire partita iva, anche i CAF ed anche i sindacati.... Qualche legale dice che si potrebbe se....ma.....forse...se fai...però.... Insomma, ho capito che ci sono i REGOLAMENTI, ma come vedi NON E' CHIARO NULLA, su cosa, come e in che modo è possibile o non è possibile. Tanto è che il nostro amico PAOLOEFFE ha rinunciato al suo progetto. I regolamenti è giusto che ci siano, ma dovrebbero essere uguali per tutti, se siamo tutti dipendenti pubblici. Non è possibile che agli insegnati a tempo pieno sia concessa la possibilità della libera professione e agli altri dipendenti pubblici no. I regolamenti andrebbero rivisti e "regolati" per tutti oppure svincolati tutti. Se un insegnante a tempo pieno può aprire partita iva e fare il cameraman, dovrei poterlo fare pure io che lavoro alla ASL, oppure anche chi lavora al Comune o alla Regione....secondo me.... Insomma se siamo tutti PUBBLICI tutti dovremmo avere gli stessi diritti e doveri. ecco allora perchè ti chiedevo, la domanda UFFICIALE, UNIVERSALE, il parere supremo, dopo del quale tutti tacciono e si adeguano.....a chi bisogna inoltrarlo ? |
|
![]() |
|
teresa t
Senior Member
Iscritto dal : 07/Ago/2008 Status: Offline Post: 785 |
Quota Rispondi
Postato: 21/Lug/2010 alle 14:46 |
|
Cerchiamo di fare chiarezza:
1. ogni cittadino può aprire una partita IVA, basta che ne sostenga gli oneri; non esiste un tempo determinato o meno per la gestione della stessa. 2. non è lecito sindacare da parte di chi concede la P.IVA sulla dipendenza o meno del richiedente da un datore di lavoro sia pubblico che privato. 3. detta procedura esula dalle competenza della gestione del personale della PA alla quale questo dato è solo da comunicare qualora sia finalizzato alla richiesta (accolta) di attività extra lavorative. 4. la PA non può essere sostituto d'imposta sulla tassazione dell'attività extralavorativa del dipendente. Eccezione i Medici per l'intramuraria. 5. I regolamenti sono differenziati per cogliere le sfumature tra le diverse attività da disciplinare. Le aziende sanitarie sono autonome e quindi come tali si dotano di loro regolamenti. 6. come dipednete ASL puoi aprire la P.IVA per l'attività di cameramen dopo aver comunicato all'azienda di competenza. Idem se vuoi tenere una bancarella di antiquariato ai mercatini. Anche se vuoi vendere bigiotteria. 7. per avere una attività extra non è necessario essere a part time. 8. non si tratta nel caso di paoloeffe di attività libero professionale bensì di lavoro autonomo. Modificato da teresa t - 21/Lug/2010 alle 14:47 |
|
|
teresa
|
|
![]() |
|
richiedente
Newbie
Iscritto dal : 14/Apr/2010 Status: Offline Post: 21 |
Quota Rispondi
Postato: 28/Lug/2010 alle 10:34 |
|
grazie per la risposta,
quindi stai dicendo che se volessi fare riprese per servizi matrimoniali il sabato e la domenica, fuori orario di lavoro, potrei aprire partita iva e fare questa attività dando comunicazione alla ASL ? Tutto qui ? Nessun part time per questa attività ? Insomma si può fare ? Grazie |
|
![]() |
|
teresa t
Senior Member
Iscritto dal : 07/Ago/2008 Status: Offline Post: 785 |
Quota Rispondi
Postato: 28/Lug/2010 alle 12:39 |
|
Si può fare. Senza part time. Ma chi ti aveva messo in testa queste cose?
|
|
|
teresa
|
|
![]() |
|
acemax
Profilo Membri
Manda un Messaggio Privato
Trova i Post dei Membri
Visita l'Homepage dei Membri
Aggiungi alla Lista Amici
Newbie
Iscritto dal : 20/Dic/2009 Da: Casale Monferra Status: Offline Post: 38 |
Quota Rispondi
Postato: 30/Lug/2010 alle 08:20 |
intervengoper fare precisazioni importanti. da anni seguo la materia, ho pubblicato un libro di settore dedidcato alle forze armate ed in settembre pubblicherò il secondo, una vera enciclopedia sul doppio lavoro. Province, regioni, enti locali, ministeri e altro.. Preso da cosa? centinaia di testimonianze dirette, documentazioni che gli stessi dipendenti mi hanno inviato giornalmente. Qua scrivo ciò che è il vero orientamento delle amministrazioni: partita iva? non esistono norme che ne vietano il possesso. ESISTE PERO' l'orientamento fisso delle amministrazioni che vietano il possesso della partita iva con il preciso scopo di limitare determinate attività che potrebbero sfociare in attività non compatibili. Come lo so?? decine di documentazioni fornite dai dipendenti stessi dove la risposta della amministrazioni è questa. E COSI' E'!!! Chiaramente il discorso cambia per il part time sotto il 50%. L'orientamento della amministrazioni è invece molto chiaro, si può solo dire che non è trasparente e non da possibilità di raffronti dando ai dipendenti continue insicurezze in quanto non possono confrontare altre documentazioni relative ad altri contesti. QUESTO HO FATTO IO. E il raffronto di centinaia di autorizzazioni PARLA CHIARO. Se il dipendente asl a tempo pieno apre la partita iva per doppia attività, si prepari, una volta beccato e se verrà beccato, ad una bel,la sanzione. Il dipendente a tempo pieno può svolgere una seconda attività previa autorizzazione della propria amministrazione, ma solo a titolo occasionale e con forme relative al lavoro autonomo occasionale... niente subordinazione o partita iva. precisazione: avere la bancarella è commercio!!! quindi da escludere.. non è occasionale.. se per caso gli oggetti venduti fanno parte della propria creatività e del proprio ingegno il discorso cambia e la vendita non è soggetta ad iva. |
|
|
Tutto sul doppio lavoro e attività extra dei dipendenti pubblici e appartenenti alle forze armate. Esiste una comunità di utenti: "Prestazioni Occasionali" per interagire liberamente sulla tematica.
|
|
![]() |
|
acemax
Profilo Membri
Manda un Messaggio Privato
Trova i Post dei Membri
Visita l'Homepage dei Membri
Aggiungi alla Lista Amici
Newbie
Iscritto dal : 20/Dic/2009 Da: Casale Monferra Status: Offline Post: 38 |
Quota Rispondi
Postato: 30/Lug/2010 alle 08:25 |
Allora per fare questa attività devi stare molto attento agli elementi che la delineano. RICORDA: non è l'attività in se stessa ad essere compatibile o meno, ma contano gli elementi che la delineano. nel tuo caso devi fare istanza di autorizzazione alla tua amministrazione: ma attenzione...fatta a dovere e bisogna salerla fare, non basta scrivere due righe.. bisogna conoscere il presupposto di continuità, di professionalità, bisogna sapere come delineare la compatibilità.. una volta autorizzato potrai farlo SOLO all'occorrenza, solo in determinate circostanze e non tutti i week end... la partita iva dimenticatela.. l'attività occasionale tra l'altro non conviene impostarla con un regime soggetto a iva... troppe tasse buttate. meglio ilo regime dell'occasionalità. questo a livello fiscale. Non è che inizi attività, apri partita iva e poi dai comunicazione. ERRATO!!! prima chiedi autorizzazione.. e devi essere bravo.. da solo vai incontro ad un diniego te lo dico. poi successivamente inizi l'attività. |
|
|
Tutto sul doppio lavoro e attività extra dei dipendenti pubblici e appartenenti alle forze armate. Esiste una comunità di utenti: "Prestazioni Occasionali" per interagire liberamente sulla tematica.
|
|
![]() |
|
teresa t
Senior Member
Iscritto dal : 07/Ago/2008 Status: Offline Post: 785 |
Quota Rispondi
Postato: 30/Lug/2010 alle 10:03 |
|
Non sono d'accordo. Richiedente è un dipendente del comparto SSN. La sua attività di cineopertore e fotografo non è soggetta ad autorizzazione ma a semplice comunicazione all'ASL la quale non ha nulla da eccepire dato che si tratta di attività che non rientrano tra gli obiettivi e le mission aziendali. Il regime fiscale se lo sceglie lui, dopo aver valutato quello che è più consono alle sue tasche.
Nello specifico la bancarella al mercatino dell'usato o dell'antiquariato o dei manufatti più o meno artistici, in regione Emilia - Romagna è regolamentata come hobbistica (brutto termine ma si dice così) quale attività saltuaria e diversa dall'esercizio di attività commerciale vera e propria mediante apposita legislazione regionale. Nelle ASL esistono i moduli per la comunicazione e per la domanda, già predisposti, scaricabili dai siti aziendali. Chiaro che è sempre razionale non iniziare l'attività senza autorizzazione o comunicazione. Dato che l'attività si svolge fuori orario di servizio, nei fine settimana, non ci sono prblemi di part time. Pensa se un terapista della riabilitazione andasse a part time sotto le 30/ore/sett. per aprire un ambulatorio di fianco al suo servizio ... |
|
|
teresa
|
|
![]() |
|
richiedente
Newbie
Iscritto dal : 14/Apr/2010 Status: Offline Post: 21 |
Quota Rispondi
Postato: 02/Ago/2010 alle 15:20 |
|
Era quello che temevo.....come avevo detto in precedenza...i regolamenti sono "relativi" e come al solito ci sono diversi pareri.
In ogni caso, al di la di ogni parere, secondo me queste attività dovrebbero essere LIBERALIZZATE e LEGALIZZATE. Non è possibile svolgere attività di questo genere saltuariamente, perchè per fare questo genere di attività c'è bisogno di una apparecchiatura professionale e costosa che inutilizzata o utilizzata solo saltuariamente non avrebbe senso avere.... spendere un mucchio di soldi per farlo per hobby... l'hobby è un altra cosa..... l'hobby non è retribuito.... tutto il personale PUBBLICO e senza distinzione di sorta dovrebbe avere, senza differenze, la possibilità di esercitare quelle attività COMPATIBILI con il proprio RUOLO, fuori orario di lavoro e di aderire al regime fiscale migliore, non alla ritenuta d'acconto (grande cazzata)....ma con Partita Iva, fatture e registri, in modo da PAGARE LE TASSE ed essere soggetti a controllo. Quello che stò proponendo, è una chiarificazione al livello generale, non è possibile che ci siano differenze tra stessa classe di dipendenti. Vi ripeto....non è possibile che un insegnante a tempo pieno possa avere partita iva e fare il cameraman ed un dipendente asl no, come non può un dipendente del comune o altro. Vi sembra giusto che anche se l'attività sia compatibile, se la svolgi con carattere di professionalità (del tutto soggettivo) non puoi farlo? Ma in questo modo solo gli HOBBY sono permessi....tutto il resto no. Anche perchè se svolgessi una attività compatibile ma saltuariamente, potrei essere imputato di farlo in modo professionale anche solo per le apparecchiature che utilizzo che sono prodotti professionali.... insomma una guerra tra poveri....mentre ci sono categorie autorizzate a fare 3 o 4 attività senza problemi, con stipendi ALTISSIMI!!!! cito ": 4. la PA non può essere sostituto d'imposta sulla tassazione dell'attività extralavorativa del dipendente. Eccezione i Medici per l'intramuraria" BELLA STORIA QUSTA..... Rendiamo libere le attività compatibili e tassiamo tutto regolarmente....ci guadagnerebbe il PAESE e il Prodotto Interno.... tanto per restare in tema.... "Due Ruote: Ancma, -31,1% a/a immatricolazioni luglio"... ho un auto vecchia di 7 anni e non riesco a cambiarla...il mio stipendio di 1200 euro non mi permette di fare altre spese....vorrei guadagnare qualche euro in più che spenderei sicuramente....insomma rendiamo libere le persone di gestire la loro vita fuori della P.A.... .tutto ci guadagnerebbe a livello economico nazionale. Come si possono aumentare i consumi se non ci sono abbastanza soldi ? neanche la possibilità di aumentare le entrate ???? aggiornare i regolamenti....è urgente....liberate le professioni compatibili...fare chiarezza in modo UNIVERSALE....aumenterebbero i consumi e la produttività....che sia interna o esterna le tasse andrebbero sempre allo stato... Modificato da richiedente - 02/Ago/2010 alle 15:33 |
|
![]() |
|
teresa t
Senior Member
Iscritto dal : 07/Ago/2008 Status: Offline Post: 785 |
Quota Rispondi
Postato: 03/Ago/2010 alle 17:54 |
|
Hobbistica è un termine tecnico per definire la vendita di articoli prodotti in modo saltuario e non derivanti da attività industriale o artigianale. Da questa attività c'è un guadagno. Sulla quantità e quialità delle sue apparecchiature non è possibile alcun sindacato dell'Asl o altro ente pubblico. Io ho cercato di spiegarle la normativa e l'aaplicazione in alcune realtà se poi lei persegue uno scopo diverso quale quello di rendere libere tutte le attività possibili e immaginabili mi trova in disaccordo. Poi le domando: ma dove trova tutta questa energia per lavorare oltre il normale impiego pubblico? Io dopo 36 ore e oltre (su 5 g con pomeriggi inclusi), lavori di casa, impegni vari per la casa, ecc. la sera casco morta. Come fa lei ad avere tanta spinta?
|
|
|
teresa
|
|
![]() |
|
richiedente
Newbie
Iscritto dal : 14/Apr/2010 Status: Offline Post: 21 |
Quota Rispondi
Postato: 04/Ago/2010 alle 09:23 |
|
non siamo tutti uguali....ecco perchè la libertà è una cosa universale, l'individuo umano dovrebbe essere al centro di ogni normativa, tutti dovrebbero avere il diritto di potersi esprimere al meglio, chi non vuole o chi non ce la fa è libero di rinunciare, ma non per questo devono essere penalizzati tutti quelli che vorrebbero. Ho già espresso in precedenza il mio pensiero, mi sembra che di casi ce ne siano tanti e diversi. Non si può dire che la disperazione economica non possa dare la forza di fare altre attività. Il caso di PAOLOEFFE ne è soltanto uno......ed è stato privato dalla normativa troppo severa e restrittiva, che toglie benefici non solo all'individuo, ma alla società economica in generale. Inoltre, parlado sempre dell'essere umano, ogni persona reagisce diversamente ai carichi di lavoro, uomini o donne che siano, a seconda delle condizioni fisiche, pschiche e sociali in cui si trova, ecco perchè la libertà è necessaria....non siamo tutti uguali.... Parliamo per esempio dei medici ? come fa un medico a lavorare in ospedale 6 ore , poi va in studio privato, poi fa conferenze, poi qualche consulenza e poi dopo 18 ore al giorno, torna nella sua bellissima villa con centro di benessere ? Allora ?, forse ha ormoni Maggiorati ? oppure siccome è laureato ha dei superpoteri ? "gli uomini sono tutti uguali....." no... e la libertà dei potersi esprimere che rende tutti uguali.... Libertà, solo questo..... tassare regolarmente e pagare le tasse, dare la possibilità a chi se la sente di fare altre attività compatibili, senza inficiare il lavoro nella P.A. Tutto questo aprirebbe enormi benefici occupazionali, economici, ecc ecc Le vie di mezzo non servono a nulla, restano immischiate in una serie di regolamenti che non rendono chiare le situazioni.... Aggiornamento e ammodernamento sono anche questi... Modificato da richiedente - 04/Ago/2010 alle 09:31 |
|
![]() |
|
Rispondi
|
Pagina <1 3456> |
| Vai al Forum | Permessi Forum ![]() Non puoi postare nuovi topic in questo forum Non puoi rispondere ai topic in questo forum Non puoi cancellare i tuoi post in questo forum Non puoi modificare i tuoi post in questo forum Non puoi creare sondaggi in questo forum Non puoi votare i sondaggi in questo forum |