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Incompatibilità.

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teresa t View Drop Down
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  Quota teresa t Quota  RispondiRispondi Link diretto a questo post Postato: 02/Lug/2010 alle 18:05
Fare il pittore o il grafico non è una incompatibilità bensì un'attività da comunicare e basta. Per me che lavoro all'ASL non sarebbe il caso i aprire una attività per l'erogazione di alimentari che poi mi dovrei ispezionare. Almeno sul territorio di competenza di altro ente. Io vedo che gli operatori dell'industria nella mia zona fanno i lvoretti e non sono in possesso di partita IVA. Chi ha la partita IVA lo dichiara tranquillamente all'Azienda sanitaria e non ci sono problemi dal punto di vista delle attività soggette a comunicazione. La parte degli hobby è libera. A parte il fatto che dopo un orario di lavoro articolato su mattina e pomeriggio, attività di casalinga disperata e cavoli vari a me non rimane molto tempo per dedicarmi ad attività remunerative e soprattutto continuative.
teresa
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Iscritto dal : 14/Apr/2010
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  Quota richiedente Quota  RispondiRispondi Link diretto a questo post Postato: 05/Lug/2010 alle 16:58
Teresa, grazie per la risposta.

cito quanto da te riportato : "Chi ha la partita IVA lo dichiara tranquillamente all'Azienda sanitaria e non ci sono problemi dal punto di vista delle attività soggette a comunicazione".

Purtroppo non mi pare che sia così, visto che un pubblico impiegato non può avere la partita iva....o mi sbaglio ? (ho approfondito in proprio)

Fare riprese video il sabato o la domenica fuori orario di lavoro mi sembra che non sia una attività incompatibile, ma l'esclusività del dipendente credo che sia dettata da norme specifiche, che non consentono di esercitare una "libera professione" CAMERAMAN con partita iva.....

Tu credi che si possa fare ? Riprese video fuori orario di lavoro con partita iva (libero professionista ? - senza albo professionale -)

Non capisco che problema ci sarebbe, avendo la partita iva, si pagano le tasse e una persona è libera di esercitare una attività regolarmente tassata. (FINE DEL LAVORO IN NERO!!!!! almeno in parte)

Meglio per il dipendente che può arrotondare regolarmente senza problemi, meglio per lo stato per le tasse, meglio per il mercato + concorrenza e prezzi più onesti, meglio per tutti ....vista la situazione economica, e soprattutto meglio per la professionalità in generale.....

Quello che mi chiedo, e non riesco a trovarne una ragione, perchè un dipendente deve rimanere vincolato da una norma di ESCLUSIVITA', quando egli è un essere umano, dotato di intelletto, volontà, ragione e dovrebbe essere LIBERO di esercitare un'attività esterna compatibile?

Ti ripeto non parlo di casi limite, anche se i medici delle ASL spesso hanno studi medici esterni o in intramoenia legalmente autorizzati e fanno i docenti e fanno tante altre cose con stipendi 10 volte superiori a quelli di un impiegato.....insomma chi tanto e chi niente.....

lo stipendio di un amministrativo si aggira intorno ai 1200 euro al mese, ma se ci fosse la possibilità di restare a tempo pieno ed esercitare una professione compatibile con una posizione fiscale sarebbe molto meglio per tutti.... anche il PIL ci guadagnerebbe....

penso in fondo che tutti dovrebbero avere la libertà....non dovrebbero esserci discriminazioni....

Per il dipendente pubblico con attività compatibile la costrizione è:

part time al 50 %, con una perdita economica pazzesca....


Per il dipendente privato con attività compatibile ...nessun part time, doppio lavoro OK.


Per gli insegnanti con attività compatiblie....la stessa cosa....doppio lavoro Ok..




Insomma.....una bella differenza a fine mese....


che ne pensi ?



Modificato da richiedente - 05/Lug/2010 alle 17:17
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teresa t View Drop Down
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  Quota teresa t Quota  RispondiRispondi Link diretto a questo post Postato: 07/Lug/2010 alle 12:59
Non tutti i professionisti sono iscritti agli albi profosssionali. Un pubblico dipendente potrebbe essere titolare di P.IVA. L'esclusività di rapporto con la PA non è così esclusivo come dici tu.
teresa
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Iscritto dal : 14/Apr/2010
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  Quota richiedente Quota  RispondiRispondi Link diretto a questo post Postato: 12/Lug/2010 alle 17:12
Lo so infatti per i fotografi ed operatori video l'albo non esiste.
Da quello che mi hanno detto fin'ora mi sembra che il pubblico dipendente non possa aprire la partita iva perchè farebbe pensare al fatto di intraprendere la libera professione. Da quello che mi hanno detto inoltre aprire la partita iva per un dipendente pubblico non è possibile (AGENZIA DELLE ENTRATE!)

Poi i regolamenti interni si rifanno al g.lgs 30 marzo 2001 n.165 (art.60) e precedenti.

Insomma pareri NON CHIARI che lasciano in balia delle onde le persone oneste e responsabili, portandole alla rinuncia....


Anche se l'attività è compatibile e se anche la svolgi occasionalmente, la partita iva non puoi averla, almeno questo è il modo di pensare di alcuni; secondo me è una buffonata, anche perchè aprire una partita iva non significa svolgere una attività FULL TIME...specialmente con il regime dei MINIMI.

Comunque tanto per citare il caso di esempio, in apertura di questa discussione mi sembra che un'altra persona sia nelle stesse mie condizioni.....


cito------
Buongiorno, sono un dipendente pubblico CCNL EP non economici. Vorrei una Vs. valutazione sul discorso incompatibilità col lavoro di dipendente pubblico e altre attività accessorie. Ho un progetto, quello di svolgere attività di riprese fotografiche per conto terzi, fuori dall'orario di servizio ovviamente e, a mio parere, assolutamente compatibili col lavoro che svolgo. Ora, per porsi nei confronti del fisco in maniera corretta, si renderebbe necessaria apertura di partita iva e tenuta dei regolari registri. I pareri finora ricevuti e qualche giro per forum giurisprudenziali sono stati discordanti. In buona sostanza c'è chi parla di autorizzazione, una volta valutata una più o meno reale incompatibilità da parte della dirigenza dell'ente e chi pone un veto assoluto alla cosa. C'è infine chi parla di limiti di reddito a cui fare riferimento e chi sostiene che andrebbero richiesti di volta in volta i singoli incarichi, motivandoli opportunamente, ma ciò paralizzerebbe di fatto una qualsiasi attività, legandola a continui nullaosta. Rimane da valutare, a mio parere, anche l'ipotesi di associare questo mio progetto ad un eventuale part time da richiedere contestualmente alla desiderata sopra esposta. Vi ringrazio per l'attenzione, Paolo.
--------

Mi sembra, in fondo, che le leggi ed i regolamenti non siamo abbastanza chiari, ma vengano interpretati a seconda del caso.....

Insomma per un dipendente ASL (ruolo amministrativo), dopo orario di lavoro può fare oppure no riprese video con partita iva ??

più che una risposta, serve un PARERE UNIVERSALE...dato che il problema potrebbero averlo una moltitudine di persone e non un solo individuo, e le sanzioni sono pesantissime fino alla perdita del posto di lavoro...

Ci vuole tanto a fare chiarezza ?

Grazie




Modificato da richiedente - 12/Lug/2010 alle 17:22
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  Quota teresa t Quota  RispondiRispondi Link diretto a questo post Postato: 13/Lug/2010 alle 10:20
Io penso che il problema dell aprtita IVA sia risolvibile. Non mi pare che il parere dell'Agenzia delle Entrate del tuo territorio sia valido. Se tu fossi erede di un fondo agricolo che deve essere gestito e dovessi vendere la sua produzione (non lavorarlo ma gestirlo) per ovvi motivi dovresti aprire una partita IVA. Quindi anche per fare il fotografo fuori orario di lavoro potresti aprirla. In effetti non conosco aòcuna normativa che vieti l'apertura di una partita IVA.
teresa
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Iscritto dal : 14/Apr/2010
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  Quota richiedente Quota  RispondiRispondi Link diretto a questo post Postato: 14/Lug/2010 alle 15:21
Grazie per la tua risposta Teresa, ma come vedi il tuo paerere e il mio pensare sono sulla stessa linea....

Il problema che la Guardia Di Finanza e gli enti preposti per il controllo potrebbero pensarla diversamente, visto che non esiste un elenco specifico e delle normative chiare.
Il problema nasce sempre dall'interpretazione e dalla relatività di certi regolamenti.

Come dici tu, anche secondo me funziona, ma quello che vorrei è una chiarezza a livello NAZIONALE e UNIVERSALE in modo che tante persone nel mio stesso stato si possano sentire "padroni" di esercitare una altra attività fuori orario e non per questo sentirsi dei disonesti!

Insomma sarebbe necessaria una chiarezza delle procedure per rendere possibile aprire una partita iva per un dipendente a tempo pieno e svolgere l'attività compatibile con la stessa, che sia di servizio o di vendita di servizio.

Apprezzo il tuo parere, ma ci vuole un atto o un documento per rendere giustizia.....come si potrebbe procedere secondo te ?

A chi andrebbe formulata tale richiesta ufficialmente ? in modo da avere risposta ufficiale e quindi in caso di approvazione, poi esercitare liberamente senza PAURA!!! per sanzioni o licenziamenti ?

Ti ripeto ci guadagnerebbo lo stato e la società se solo ci fosse un po più di apertura mentale....

+ lavoro
+ entrate per le famiglie = più consumi
+ entrate per lo stato = risanamento economico
+ contributi per fini pensionistici (come facciamo a mantenere le pensioni nello stato attuale, con stipendi bassissimi ??)

+ economia = più guadagno + spendo + gira denaro e risorse
+ concorrenza = miglioramento dei servizi a vantaggio del cittadino



insomma, perchè bloccare il reddito di un dipendente pubblico a 16.000 euro l'anno quando potrebbe si guadagnare di più da entrate esterne (non dalla pubblica amministrazione), ma soprattutto produrre di più, pagare le tasse in percentuale ecc ecc....

In questo modo si risana il PIL...
meno lavoro in nero, più possibilità di crescita economica non a carico dell'amministrazione pubblica, entrate esterne dal mercato....


guarda...io credo che valga la pena cercare chiarezza per tanta gente che come me avrebbe voglia di fare qualche cosa in più, sicuramente per migliorare il proprio stato economico, ma contestualmente far girare l'economia....

credo che in un momento di recessione come questo, questa apertura tecnica sarebbe una mossa vincente per tutti...
....

Modificato da richiedente - 14/Lug/2010 alle 15:26
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  Quota richiedente Quota  RispondiRispondi Link diretto a questo post Postato: 14/Lug/2010 alle 17:28
Tanto per chiarire ancora leggi questo link...

http://www.flcgil.it/notizie/news/2006/marzo/regime_di_incompatibilita_per_i_dipendenti_a_tempo_pieno_e_parziale
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teresa t View Drop Down
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  Quota teresa t Quota  RispondiRispondi Link diretto a questo post Postato: 15/Lug/2010 alle 12:55
Non sto a sindacare sulle premesse ideologiche del secondo lavoro.
I regolamenti esistono per regolare e ogni ente pubblico li deve avere e devono essere chiari riportanto non dico tutte la casistica ma alemeno le tipologie generali. Per ricevere queste richieste sono competenti i servizi Gestione del Personale che ti possono dire no oppure si ma non vedo perchè debba esserci tanta paura di essere licenziati pr aver fatto una richiesta. Se ti rispondono negativamente devono anche motivare. Non è la GDF che si occupa di queste cose ma l'obbligatorio Servizio Ispettivo Interno che non credo operi nella pubblica amm.ne con il regolamento della gestapo e quindi anch'esso dovrebbe saperti rispondere. Se vuoi avere un esempio di reolamento potrei mandarti qualcosa del mio.
teresa
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  Quota richiedente Quota  RispondiRispondi Link diretto a questo post Postato: 17/Lug/2010 alle 11:30
Grazie per il regolamento.
Ma tu pensi che una interrogazione parlamentare per rendere libere certe attività si potrebbe proporre, con le adeguate restrizioni per le attività non compatibili ?

Come si potrebbe procedere per tentare di far cambiare qualche regolamento ?
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teresa t View Drop Down
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Iscritto dal : 07/Ago/2008
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  Quota teresa t Quota  RispondiRispondi Link diretto a questo post Postato: 20/Lug/2010 alle 17:53
A me pare inutile. Cerchiamo di fare i regolamenti nelle PP.AA. che non si sono adeguate. e parlo di regolamenti interni non di norme aventi forzqa di regolamento. Li devono presentare gli organi di vertice di ogni singola amministrazione e devono anche essere presentati alle OO.SS. Sono definiti anche nei CC.CC.NN.LL. Se le norme ci sono è inutile chiederne delle altre che non sarebbero parimenti applicate.
Dove te lo mando il regolamento? E' un file un po' grosso per la posta del forum.
teresa
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