Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione |
Incompatibilità. |
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Paoloeffe
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Iscritto dal : 14/Mar/2010 Status: Offline Post: 5 |
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Postato: 26/Mar/2010 alle 06:52 |
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Vedo che l'argomento è d'interesse generale e questo mi fa molto piacere, almeno ne abbiamo parlato. Per Sibilla rispondo che, si, il part time era nei miei pensieri ma pensavo che si potesse aprire una partita iva anche rimanendo full time, incentravo la mia attenzione solo sull'aspetto incompatibilità, perché, lavorando in un ente previdenziale, le riprese fotografiche non potevano che essere compatibili, almeno spero! Il fatto è che, a quanto pare, a prescindere da una compatibilità o meno nel coniugare il pubblico col privato, il part time è sempre richiesto ai fini reddituali per doppia attività e quindi la scelta rimane obbligata, un saluto e un ringraziamento a tutti ancora, Paolo.
Modificato da Paoloeffe - 26/Mar/2010 alle 06:57 |
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acemax
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Iscritto dal : 20/Dic/2009 Da: Casale Monferra Status: Offline Post: 38 |
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Postato: 26/Mar/2010 alle 16:38 |
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ciao, per svolgere l'attività extraprofessionale la scelta non è sempre obbligata. il 50% serve solamente a chi vuole svolgere con continuità in alternanza all'impiego principale.. altrimenti può essere svolta saltuariamente con l'autorizzazione della propria amministrazione (che comunque è sempre richiesta anche con il part time).
La partita iva in effetti invece è necessario il part time. L'orientamento delle amministrazioni è quello di inibire il possesso della partita iva per evitare che, astrattamente, un impiego occasionale possa sfogliare in un'attività continuativa ed incompatibile. Certamente per svolgere un'attività parallela con presupposti di continuità e professionalità, è necessario ricorrere al part time al 50%. |
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Tutto sul doppio lavoro e attività extra dei dipendenti pubblici e appartenenti alle forze armate. Esiste una comunità di utenti: "Prestazioni Occasionali" per interagire liberamente sulla tematica.
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sibilla
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Iscritto dal : 24/Gen/2008 Status: Offline Post: 25 |
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Postato: 27/Mar/2010 alle 21:58 |
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come si chiama il libro che hai scritto???
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Paoloeffe
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Iscritto dal : 14/Mar/2010 Status: Offline Post: 5 |
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Postato: 30/Mar/2010 alle 02:01 |
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Un grazie ad Acemax per l'ottimo intervento, sintetico ed esauriente, Paolo.
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acemax
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Iscritto dal : 20/Dic/2009 Da: Casale Monferra Status: Offline Post: 38 |
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Postato: 03/Apr/2010 alle 07:24 |
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Ciao Sibilla. il titolo è "Prestazioni Occasionali". Ho creato una comunità alle spalle con un forum tematico (che porta lo stesso nome) dove si parla solo di questa materia.
Esiste un altro topic dedicato su questo forum, "disciplina delle incompatibilità e doppio lavoro" che ho aperto e dove si discute già bene. |
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Tutto sul doppio lavoro e attività extra dei dipendenti pubblici e appartenenti alle forze armate. Esiste una comunità di utenti: "Prestazioni Occasionali" per interagire liberamente sulla tematica.
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richiedente
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Iscritto dal : 14/Apr/2010 Status: Offline Post: 21 |
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Postato: 14/Apr/2010 alle 12:16 |
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Salve, anche io sono dipendente di una ASL con ruolo tecnico programmatore,a tempo pieno e volevo chiedere alcune specifiche sull'argomento.
Nel 2008 ho effettuato una richiesta al direttore generale per poter svolgere attività di ripresa fotografica al di fuori dell'orario di lavoro, specificando che l'attività di ripresa fotografica rientrerebbe nalla categoria delle disposizioni speciali "utilizzazione economica da parte dell'autore o inventore delle opere dell'ingegno". Tale attività è limitata al fine settimana e sempre fuori l'orario di lavoro, prevalentemente il fine settimana e secondo un criterio di occasionalità. Questa comunicazione della quale ho avuto riposta, stabiliva che potevo effettuare attività esterna, con la ottemperanza di non essere una attività con carattere di sistematicità. A tal fine mi sono recato da un commercialista e tributario esperto di lavoro, che mi ha consigliato di aprire una partita iva con codice di "altre attività di ripresa fotografica" aderendo al regime dei minimi detto forfettone, che stabilisce la possibilità anche per i dipendenti di avere un regime iva con criteri particolari. Ora, mi domando: la attività che svolgo all'esterno, anche avendo partita iva per pagare le tasse regolarmente, la svolgo con carattere di occasionalità, esclusavamente nel fine settimana, durante le ferie e nel caso dello scorso anno ho effettuato 10 fatture di piccoli lavori. Mi domando perchè avere la partita iva significa concettualmente essere un professionista, e non invece voler essere in regola con il fisco. Inoltre, mi pare che per fare il "fotografo" o dipingere i quadri o scrivere una poesia non sia necessaria l'iscrizione ad alcun albo o categoria, essendo altresì attività legate anche alla liberta di espressione dell'uomo. inoltre, il regime dei minimi è stato concepito proprio per chi è già dipendente e che quindi rifiuta a priori un impegno da "PROFESSIONISTA" tale da inficiare nell'attività primaria. Secondo poi non avendo iscrizione alla camera di commercio non si configura affatto attività ne di impresa, ne di commercio. In altre parole, viste le possibilità di collaborazione con giornali e riviste oltre che i diritti di autore sulle opere, che sono attività esenti da incompatibilità, vorrei sapere come si affronterebbe il discorso fiscale in assenza di partita iva, dovendo collaborare con soggetti che la richiedono e oltremodo è opportuno pagare le tasse su tutto. Credo che affrontando l'argomento bisognerebbe "regolarizzare" questo tipo di situazioni in modo da evitare tra l'altro molteplici situazioni diffuse di lavoro in nero, che per paura o altre questioni non vengono sanate. Vorrei capire meglio che cosa ho sbagliato, a cosa vado in contro per questo e come posso rimendiare. Grazie Modificato da richiedente - 14/Apr/2010 alle 16:29 |
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richiedente
Newbie
Iscritto dal : 14/Apr/2010 Status: Offline Post: 21 |
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Postato: 14/Apr/2010 alle 17:27 |
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Mi sono documentato oltre....mi sembra che per alcune categorie di dipendenti pubblici sia possibile svolgere attività libero professionali e ne frattempo mantenere il tempo pieno ....vedi i docenti. Se fosse così si configurano una serie di diversità di trattamento all'interno dello stesso sistema... Insegnante (Dipendente Pubblico) Può esercitare una libera professione ai sensi dell' art.508 del D.Lvo 297 del 1994 comma 15: "Al personale docente è consentito, previa autorizzazione del direttore didattico o del preside, l'esercizio di libere professioni che non siano di pregiudizio all'assolvimento di tutte le attività inerenti alla funzione docente e siano compatibili con l'orario di insegnamento e di servizio." |
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teresa t
Senior Member
Iscritto dal : 07/Ago/2008 Status: Offline Post: 785 |
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Postato: 16/Apr/2010 alle 15:14 |
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Infatti non è necessario essere a prt time per avere altre attività basta che, qualora siano autorizzate, non siano espletate durante l'orario di servizio. Quello del part time è un falso problema. I medici sono in questo paradigmatici: libera professione intra moenia, a tempo pieno e fuori orario di servizio (oltre le 38 ore).
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teresa
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acemax
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Iscritto dal : 20/Dic/2009 Da: Casale Monferra Status: Offline Post: 38 |
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Postato: 24/Apr/2010 alle 12:23 |
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all'utente che si chiama "richiedente" ho risposto in maniera precisa nel post che ho creato che che parla in maniera precisa di incompatibilità e doppio lavoro... basta visionarlo su questo forum.....
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Tutto sul doppio lavoro e attività extra dei dipendenti pubblici e appartenenti alle forze armate. Esiste una comunità di utenti: "Prestazioni Occasionali" per interagire liberamente sulla tematica.
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acemax
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Iscritto dal : 20/Dic/2009 Da: Casale Monferra Status: Offline Post: 38 |
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Postato: 24/Apr/2010 alle 12:26 |
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incollo comunque qua la risposta a "richiedente" che certo potrà risultare utile per molti:
ciao, vediamo di rispondere con ordine al tuo lungo quesito.. Ripresa fotografica... dovresti specificarmi meglio di cosa si tratta, cosa fai materialmente.. fai foto che invii a testate giornalistiche.. oppure fai servizi fotografici a pagamento per privati o in occasione di feste o cerimonie?? è da comprendere bene la cosa, cosa intendi per "ripresa fotografica"... Per in quadrare la fotografia nell'utilizzazione delle opere dell'ingegno" deve avere determinate caratteristiche specifiche. bisognas vedere se rientrano nel tuo contesto. Difatti: "La tutela dell'opera di carattere creativo nel campo della fotografia è operante tutte le volte che il fotografo non si sia limitato ad una riproduzione della realtà, sebbene attraverso procedure tecnicamente sofisticate, ma abbia inserito nell'opera la propria fantasia, il proprio gusto e la propria sensibilità, così da trasmettere le proprie emozioni a chi esamini la fotografia in tal guisa realizzata; dal punto di vista tecnico l'autore curerà particolari luci, scorci, inquadrature e simili, nel tentativo di aggiungere una dose di immaginazione alla riproduzione meccanica del soggetto. Tribunale- T. Milano, 28-06-1993 Foro it., Rep. 1994, voce Diritti d'autore, n. 165" Il fatto che venga fatta saltuariemente non ha attinenza. se è diritto d'autore lo puoi fare quando vuoi senza limiti... se così non fosse.. i limiti esistono e diventi fotografo vero e proprio e ogni collaborazione per essere autorizzata deve avere specifici requisiti... Hai ricevuto risposta all'istanza di autorizzazione? per dare un parere dovrei conoscere bene i dettagli che ti ho sottolineato e nel caso vedere istanza e risposta. se vuoi mandamele pure in allegato e le valutiamo.. Fiscalmente il tuo commercialista ti ha segnalato una possibile strada... chiaramente non tenendo conto del tuo status di dipendente pubblico a tempo pieno. Il regime sarebbe appropriato se tu non fossi un dipendente pubblico.. La partita iva??? concettualmente tutti la possono avere o richiedere indipendentemente dalle attitudini, dalle specificità di settore, dalle conoscenze o dagli studi intrapresi. in effetti chi prende partita iva non necessariamente è professionista.. Anzi... tutti la possono prendere. questo dice la legge. MA ESISTE ANCHE UNA "LEGGE" PARALLELA", ovvero, l'orientamento delle pubbliche amministrazioni. La legge non vieta di prendere la partita iva anche ai pubblici dipendenti, ma le amministrazioni hanno l'orientamento a precludere questa possibilità (per i dipendenti a tempo pieno o parziale sopra il 50%) per il semplice motivo che astrattamente si potrebbe presupporre che un'attività extraprofessionale di un dipendente pubblico da occasionale che sia possa sfociare in attività continuativa e con carattere di imprenditorialità, quindi incompatibile. QUESTO è IL PRECISO ORIENTAMENTO DELLE AMMINISTRAZIONI IN MERITO. tendono a precludere il possesso della partita iva per questa ragione. Solo prestazioni occasionali dunque. Avere partita iva non significa essere professionista. ma le amministrazioni si orientano così. E' come se astrattamente pongono un limite discrezionale alle attività extra anche se saltuarie. Chiaramente la partita iva intesa come "commercializzazione di beni e servizi" Collaborazione con giornali e riviste? in tal caso le soluzioni sono molteplici senza partita iva. E' importante vedere come si orienta il committente. per svolgere attività saltuaria non è necessaria la partita iva, anzi, fiscalmente è ben poco consigliabile, le tasse sono maggiori rispetto alla prestazione occasionale di lavoro autonomo. Chiaramente poi, se il committente richiedte un soggetto autogestito che fattura la sua prestazione.. in tal caso sarà necessario accordarsi... la soluzione è la mera prestazione occasionale di lavoro autonomo (non esercitato abitualmente) soggetto alla ritenutà d'acconto del 20%. Nel caso di collaborazioni con giornli e riviste (rientrante nei diritti costituzionali)alcune amministrazioni accettano la possibilità di avere piccoli contratti di collaborazione.....ma a discrezione e attenzione alla subordinazione .... sono importantissimi gli elementi che delineano l'attivtà. |
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