Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione |
All'attenzione del neo-Ministro Brunetta: Circolare 4/2008-la mobilità è efficienza? |
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angela86
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Iscritto dal : 29/Apr/2008 Status: Offline Post: 7 |
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Postato: 27/Mag/2008 alle 12:45 |
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Ti ringrazio giustiniano per la solidarietà. Non voglio perdere le speranze ma sono stanca! Stanca di un paese che si perde ogni giorno tra l'inefficienza della burocrazia, l'arroganza di chi crede di essere sempre nella posizione di dominanza e le frustrazioni di bisogni che restano per lo più insoddisfatti. Mi domando se ci siano politici che vogliano davvero lavorare per il paese e per la gente che ci vive o solo persone che si impegnano in politica per ottenere e raggiungere risultati a favore di pochi! Immagino che chi ha firmato i nostri provvedimenti di immissione in servizio nelle strutture dell'inps si renda conto delle responsabilità connesse alla firma di quegli atti che sono e restano vigenti nell'ordinamento fino a quando non saranno annullati. Nel frattempo, i principi di trasparenza e democraticità dell'azione amminsitrativa restano lettera morta sulla carta della legge 241/90. Nessuna comunicazione per noi destinatari di quei provvedimenti ma solo vane attese e speranze legate ad un telefono al quale spesso non risponde nessuno o qualcuno che crede di avere in mano verità e certezze.
Gli errori non devono restare impuniti e, se qualcuno ha sbagliato per ignoranza della norma o difficoltà di comprensione della stessa, deve rispondere dei danni cagionati. Mi auguro che la questione si risolva al meglio per tutti, perché nessuno di noi vuole battaglie ma solo opportunità di esprimere la propria professionalità nelle migliori condizioni di vita personale e lavorativa.
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angela86
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DAVID
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Iscritto dal : 06/Giu/2008 Status: Offline Post: 2 |
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Postato: 06/Giu/2008 alle 13:40 |
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Cordiale sig. MINISTRO BRUNETTA
Mi rivolgo alla signoria Vostra per tentare di risolvere un problema assai importante.
Sono residente in Spagna e come tutti i cittadini Italiani mi rivolgo al Consolato competente per rinnovi di documenti e liste elettorali.
in questo caso il consolato di BARCELLONA.
Come dice la pubblicita, rivolgersi al proprio consolato . . . . . . . . . si ma se rispondessero ai mail e al telefono, perche dovete sapere che questi uffici si occupano di tutto al difuori dei cittadini italiani che sono totalmente abbandonati.
E chiaro che un Italiano all’estero non puo contare sul suo paese, che e semplicemente vergognoso quando sappiamo gli orari che fanno e gli stipendi che percepiscono.
Ora mi domando e dico, e ammissibile che io ed altri immagino nella mia posizione debbano essere privi di documenti validi, quando assistiamo tutti i giorni a regolarizzazioni di extracomunitari, ed altresi che abbiamo il diritto e dovere di votare e non possiamo farlo?
L’unica cosa mi hanno chiesto di provare la mia nazionalita e di ANDARE IN ITALIA PER FARMI LA CARTA D’IDENTITA. Io che ho servito per molteplici anni l’Arma dei CARABINIERI, mi domandano se sono ancora italiano.
Cosa paghiamo a fare dei consaolati se non sono in grado di svolgere il loro lavoro
Sperando che squotendoli un po si risolva questa vergogna.
QUESTO ANEDDOTO SI E PRODOTTO SVARIATI MESI ORSONO ED ANCORA SENZA RISPOSTA!!!
Cordialmente
Davide CHIABERGE
Mio nummero di tel 0034 972 561 228
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ITALIANI, IN SPAGNA IL CONSOLATO VI ABBANDONA!!!
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Carletto
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Iscritto dal : 10/Giu/2008 Status: Offline Post: 1 |
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Postato: 10/Giu/2008 alle 15:34 |
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Vorrei dire al Ministro Brunetta, che una riforma della pubblica amministrazione si fa anche attraverso una norma chiara sulla mobilità volontaria,.Nel dicembre 2005 veniva approvata la legge 246 art 16 che modificava il D.lgs. 165 è che ha ingenerato una confusione enorme, venendo meno l'unica norma certa stabilita, negli anni, da sentenze della cassazione e del tar, quella del divieto della reformatio in pejus. Infatti in tale legge si parla da un lato di CESSIONE DEL CONTRATTO ( per cessione del contratto,si intende il trasferimento soggettivo del complesso unitario di diritti ed obblighi derivanti dal contratto, lasciando immutati gli elementi oggettivi essenziali ) e dall'altro di applicare esclusivamente il trattamento guiridico e economico compreso quello accessorio dell'amministrazione di destinazione. Molte amministrazioni tendono a interpretare questa legge tutto a proprio favore. Inoltre non esiste una equiparazione delle categorie tra comparti diversi, anche in questo caso le amministrazione applicano metodi che sono a discapito dei lavoratori e dei loro diritti acquisiti. E' vero con la mobilità volontaria il lavoratore ottiene il vantaggio di andare casa, ma non è possibile perdere anche 500 o 600 Euro mensili lorde, come stava capitando al sottosritto. Infine vorrei dire che alcuni anni fa ho sentito parlare di una ricerca, che sottolineava il fatto che il dipendente che lavorava a casa rendeva molto di più di quello lontano, impegnato più a studiare come stare a casa o stanco a riposarsi per i tanti chilometri che a lavorare.
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giustiniano
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Iscritto dal : 16/Mag/2008 Status: Offline Post: 5 |
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Postato: 10/Giu/2008 alle 20:36 |
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Spett.le Capo Dipartimento Funzione Pubblica
volevo porle un quesito indirettamente legato all'argomento da me proposto in merito alla mobilità da un'ente locale con popolazione superiore ai cinquemila abitanti ad un'amministrazione statale. Nel caso concreto, avendo notato che ci sono numerose persone nell'attesa si definisca lo scioglimento del blocco di tale mobilità, le chiedo se sono fondate le voci di privatizzazione dell'INPS (in S.p.a. o in Agenzia), come indicato nel piano industriale Brunetta e quindi rendere chiaro se tale passaggio è ancora fattibile e soprattutto conveniente oppure è meglio lasciar perdere.
Gradirei una risposta chiara, non possibilista perchè io come altre persone siamo attualmente nel limbo di un nulla osta che non arriva e ci condiziona la vita professionale e familiare.
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giac68
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Iscritto dal : 12/Giu/2008 Status: Offline Post: 2 |
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Postato: 12/Giu/2008 alle 15:50 |
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Vorrei dare il mio contributo raccontando in sintesi la mia storia:
1) Faccio il pendolare da 10 anni (tutte le mattine mi alzo alle 6.00 per andare prima in auto, poi in treno) a lavoro (sono dipendente di una Regione)
2) Ho due familiari con problemi di salute (uno con grave cardiopatia, l'altro cieco totale)
3) Qualche anno fa, vista la situazione di cui al punto 2,ho dato la mia disponibilità alla mobilità presso la direzione provinciale INPS del capoluogo di provincia in cui risiedo, in modo che il mio pendolarismo divenisse accettabile (solo 30 minuti di auto anzichè auto + treno)
4) Nel marzo 2008 ho ricevuto per conoscenza la lettera, a firma del Direttore Centrale INPS, con la quale l'INPS stessa richiedeva il nulla osta all'amministrazione di mia appartenenza per il trasferimento del sottoscritto nei ruoli INPS, comunicando (testuali parole) "che con determinazione n. XXXXX del XX/YY/ZZZZ il Direttore Generale dell'INPS ha disposto l'immissione in servizio presso una delle strutture della regione XXXXXX del sig. XXXXXX YYYYYYY, dipendente di codesta Amministrazione, che ha fatto domanda di mobilità volontaria presso questo istituto, ai sensi dell'art. 30 del D.lgs. n. 165/2000 e s.m.i."
5) Il mio ente di appartenenza, con propria lettera ufficiale, ha riposto con parere favorevole alla richiesta di cui al punto 4.
6) Circolare n. 4 del 18/04/2008 "linee guida su mobilità" che, di fatto, blocca la mia mobilità verso l'INPS
Ministro Brunetta, vorrei rivolgermi direttamente a lei facendole alcune domande a facendo alcune constatazioni:
a) Lei, al posto mio, non avrebbe pensato come me che l'operazione di mobilità sarebbe ormai andata a buon fine?
b) Considerando che lei ha particolarmente a cuore la tematica dell'efficienza/efficacia della macchina pubblica, non trova che questa operazione vada proprio nella direzione opposta?
c) Le sembra inoltre giusto che il suo predecessore, appartenente ad un governo ampiamente bocciato dall'esito elettorale, emani una circolare di questo tipo successivamente alla data delle elezioni?
d) Le vorrei fare notare come il sottoscritto, mettendo in piedi questa procedura di mobilità, si sia inoltre "esposto" nei confronti della propria amministrazione.
Per questi motivi (e in questo penso di trovare l'appoggio della moltitudine di colleghi che si trovano nella mia stessa situazione) le CHIEDO di ELIMINARE le disposizioni della circolare 4/2008 che, oltre a non appartenerle, offendono la mia dignità di lavoratore.
Grazie dell'attenzione.
Cordiali saluti.
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evamagg
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Iscritto dal : 14/Giu/2008 Status: Offline Post: 6 |
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Postato: 14/Giu/2008 alle 22:02 |
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trovandomi nelle medesime condizioni dei colleghi intervenuti in questo post, vorrei solo dare il mio contributo chiedendo al neo ministro Brunetta come si conciliano le sue esternazioni sulla mobilità da privilegiare in ogni caso, anche contro la volontà del lavoratore e previa minaccia di licenziamento, con il blocco stabilito dalla circolare 4/2008 su mobilità volontarie dagli enti locali con popolazione superiore a 5000 abitanti, che pure rispettano il patto di stabilità e sono sottoposti a una politica di riduzione delle spese per il personale.
La mobilità volontaria dovrebbe comunque essere privilegiata rispetto a quella forzata, non solo perchè risponde alle legittime aspettative dei lavoratori e delle loro famiglie, ma anche perchè va a tutto vantaggio dell'efficienza della pubblica amministrazione. Non solo la mobilità permette una più razionale ed efficiente allocazione delle risorse, ma riduce anche la demotivazione o comunque il ricorso ad assenze e giustificazioni da parte del lavoratore, a tutto vantaggio della amminitrazione stessa.
Le riporto a titolo di esempio il mio caso: ho tre figli piccoli di 18 mesi, 6 anni e 8 anni, di cui uno affetto da grave handicap certificato. In questi anni ho fatto i salti mortali per conciliare tutto, malgrado questo i numerosi problemi di mio figlio mi hanno costretto a molte assenze per visite mediche, analisi, controlli... ogni volta a causa della lontananza ho dovuto prendere un giorno di permesso, se fossi stata vicino a casa, come per un attimo mi aveva fatto sperare la lettera dell'inps, me la sarei cavata con una o due ore di permesso! e di esempi come il mio ne potrei fare molti, soprattutto nella scuola dove certi meccanismi diventano davvero dannosi non solo per la p.a. ma anche per i bambini. Che dire delle insegnanti che, precarie da innumerevoli anni, accettano incarichi a centinaia di chilometri di distanza, dopo aver fatto il minimo di presenze, cominciano ad inviare certificati creando gravissimi problemi di continuità didattica? mia figlia quest'anno ha avuto un'insegnante di questo tipo, da marzo si sono succedute innumerevoli supplenti, le conseguenze le lascio immaginare.... molto spesso succede con le insegnanti di sostegno con conseguenze spesso devastanti su bambini affetti già da gravi problemi....
A chi giova tutto questo? che costi sociali ed economici ha questa cavillosa interpretazione della legge? e la ratio legis ( via preferenziale per le mobilità, efficienza della p.a, migliore gestione delle risorse umane etc.) non conta niente?
Cordiali saluti
Eva Maggiorelli
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g.pilat
Newbie
Iscritto dal : 16/Giu/2008 Status: Offline Post: 1 |
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Postato: 16/Giu/2008 alle 20:46 |
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onorato che finalmente un ministro abbia capito come vanno le cose e che chi è pagato a fine mese,non produce per quello che prende,perciò vada pure avanti signor ministro lei ha tutta la mia solidarietà
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lumon
Newbie
Iscritto dal : 11/Giu/2008 Status: Offline Post: 2 |
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Postato: 23/Giu/2008 alle 23:02 |
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Signor Ministro,
avendone titolo ho fatto richiesta di mobilità intercompartimentale dal Ministero Pubblica Istruzione (sono docente di ruolo elementare dal 1983) alla asl del mio territorio con inquadramento C1 (ve ne sono 3 liberi).Pur essendomi accertata dell'eventuale gradita accoglienza,l'ufficio personale della asl mi risponde che il mio contratto non è dirigenziale e che quindi,pur possedendo ampliamente titoli ed esperienza,non è possibile questo tipo di " mobilità orizzontale"....
Signor Ministro,
...non so se sorridere....ma tra un sorriso e l'altro scatta l'eufemismo al pensiero di una burocrazia ancora così rigida,farraginosa,....ignorante dei bisogni della persona.
Gradirei una Sua risposta sulla reale fattibilità della mia richiesta.
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lumon
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Amelia
Newbie
Iscritto dal : 18/Lug/2008 Status: Offline Post: 1 |
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Postato: 18/Lug/2008 alle 21:20 |
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Signor Ministro, sono una dipendente pubblica, ero stufa di vedere colleghi fannulloni percepire i compensi incentivanti come quelli come me che hanno sempre lavorato; spero che vengano trovati velocemente metodi seri per premiare chi lavora veramente, ma non conti sui sindacati che ci hanno portato in questa situazione proteggendo i lavativi.
Signor Ministro vada anche a vedere quei dipendenti INPS che lavorano in trasferta da moltissimi anni, con grave onere per l'Istituto. Se in quelle sedi c'è veramente bisogno di quei dipendenti possono essere trasferiti d'ufficio.
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Amelia
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cavolo
Newbie
Iscritto dal : 22/Lug/2008 Status: Offline Post: 1 |
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Postato: 22/Lug/2008 alle 10:14 |
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>>> Messaggio originale di Carletto (10.06.08):
Vorrei dire al Ministro Brunetta, che una riforma della pubblica amministrazione si fa anche attraverso una norma chiara sulla mobilità volontaria,.Nel dicembre 2005 veniva approvata la legge 246 art 16 che modificava il D.lgs. 165 è che ha ingenerato una confusione enorme, venendo meno l'unica norma certa stabilita, negli anni, da sentenze della cassazione e del tar, quella del divieto della reformatio in pejus. Infatti in tale legge si parla da un lato di CESSIONE DEL CONTRATTO ( per cessione del contratto,si intende il trasferimento soggettivo del complesso unitario di diritti ed obblighi derivanti dal contratto, lasciando immutati gli elementi oggettivi essenziali ) e dall'altro di applicare esclusivamente il trattamento guiridico e economico compreso quello accessorio dell'amministrazione di destinazione. Molte amministrazioni tendono a interpretare questa legge tutto a proprio favore. Inoltre non esiste una equiparazione delle categorie tra comparti diversi, anche in questo caso le amministrazione applicano metodi che sono a discapito dei lavoratori e dei loro diritti acquisiti. E' vero con la mobilità volontaria il lavoratore ottiene il vantaggio di andare casa, ma non è possibile perdere anche 500 o 600 Euro mensili lorde, come stava capitando al sottosritto. Infine vorrei dire che alcuni anni fa ho sentito parlare di una ricerca, che sottolineava il fatto che il dipendente che lavorava a casa rendeva molto di più di quello lontano, impegnato più a studiare come stare a casa o stanco a riposarsi per i tanti chilometri che a lavorare. >>>
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ignazio
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